‘Più buio di mezzanotte’ di Sebastiano Riso vince il premio per miglior film della VI edizione del festival di Ortigia. A Cristian Di Sante il premio per il miglior interprete.

Capone - Riso - Delli ColliSi conclude la VI edizione dell’Ortigia Film Festival con l’assegnazione dei premi. Il Premio Ficupala 2014 al Miglior film è andato a Più buio di mezzanotte di Sebastiano Riso perché è un film che anche attraverso la musica e la fotografia, oltre ad una buona scrittura e direzione degli attori rivela una regia già matura. Il regista al momento di ritirare il premio ha dichiarato: “Il cinema, è uno dei modi che abbiamo io e gli sceneggiatori Stefano Grasso e Andrea Cedrola, insieme a molti altri – per mostrare a chi non vuole vedere, per raccontare a chi non vuole sentire che cosa succede oggi in Europa e specialmente in Italia: da una parte c’è un attacco sistematico alle tre parole cardine della nostra civiltà moderna e democratica – libertà, eguaglianza, fratellanza – dall’altra la loro difesa, e con il cinema la nostra resistenza”. Leggi tutto

Delbono e Gitai due autori uniti per la pace al festival di Ortigia

Amos GitaiPippo Delbono tra gli ospiti attesi a sorpresa al Festival di Ortigia per presentare giovedì 17 Ana Arabia di Amos Gitai. Delbono è tra le grandi voci liriche e al contempo politiche della cultura italiana degli ultimi anni e accompagnerà il regista israeliano durante l’incontro con il pubblico del Festival.

Ana Arabia è una metafora universale sulla coesistenza pacifica tra ebrei e palestinesi in una terra lacerata, oggi come non mai, dai conflitti. Anche Delbono nel 2003 aveva attraversato Israele e Palestina per mettere in scena la pièce Guerra, un progetto teatrale di storie che attraversano i confini sottolineando l’ alta funzione civile del teatro e dell’ arte. Leggi tutto

Da domani 14 Luglio al via la sesta edizione di Ortigia Film Festival con Enrico Lo Verso e Il venditore di medicine che aprono la kermesse

Enrico Lo Verso

Da domani 14 luglio al via la sesta edizione Ortigia Film Festival. Primo film in concorso Il venditore di medicine di Antonio Morabito che sarà presente a Ortigia con Evita Ciri protagonista femminile del film per incontrare il pubblico del Festival.

Il venditore di medicine è un film di denuncia sulla corruzione medica attraverso la pratica della prescrizione farmacologica indotta in modo indiscriminato da parte di medici senza scrupoli verso pazienti inconsapevoli. Leggi tutto

Al via dal 14 al 20 Luglio la sesta edizione di Ortigia Film Festival: vetrina di opere prime e seconde Italiane, documentari e cortometraggi

imgcomTorna con la sua sesta edizione Ortigia Film Festival, la kermesse cinematografica della città di Siracusa diretta da Lisa Romano che si svolgerà dal 14 al 20 luglio 2014. La rassegna nata nel 2009, è dedicata alle opere prime e seconde del cinema italiano, ai documentari a cui è dedicata una vetrina, e ai cortometraggi internazionali. La giuria della sezione opere prime e seconde, sarà presieduta dal regista israeliano Amos Gitai e composta da Laura Delli ColliAnita KravosEnrico Lo Verso e Maurizio Tedesco. In concorso alcuni degli esordi cinematografici più rappresentativi del panorama italiano: Il venditore di medicine di Antonio Morabito; Smetto quando voglio di Sydney Sibilia; L’estate sta finendo di Stefano Tummolini; Controra di Rossella De Venuto; Spaghetti Story di Ciro De Caro; Più buio di mezzanotte di Sebastiano Riso. Tutte le proiezioni dei film saranno accompagnate da incontri con gli autori e gli interpreti.

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Amos Gitai presidente di giuria dell’Ortigia Film Festival con un focus dei suoi film e una master class

Amos GitaiIl regista israeliano Amos Gitai sarà presidente di giuria dell’Ortigia Film Festival diretto da Lisa Romano che si terrà dal 14 al 20 luglio p.v. con lui in giuria Laura Delli Colli, Anita Kravos, Maurizio Tedesco e Enrico Loverso.

Gitai e gli altri giurati valuteranno i lungometraggi italiani presenti nella sezione competitiva di opere prime e seconde.

A Gitai sarà inoltre dedicato un Focus su tre dei suoi film. A partire, in ordine cronologico, dall’ultimo Ana Arabia del 2013, Filmato in un unico piano sequenza di 81 minuti, racconta un momento nella vita di una piccola comunità di reietti, ebrei e arabi, che vivono insieme in una enclave dimenticata al “confine” tra Jaffa e Bat Yam in Israele.   Una metafora universale sulla coesistenza pacifica tra ebrei e palestinesi in una terra lacerata dai conflitti. Leggi tutto